La cosiddetta croce di Ercolano nel cubicolo della Casa del Bicentenario
Data: 13/04/2007
Fu Amedeo Maiuri, nel febbraio del 1938, a scoprire la cosiddetta croce di Ercolano, durante gli scavi della casa che fu appunto detta del Bicentenario (gli scavi di Ercolano erano iniziati nel 1738). Senza esitazione, si pronunciò immediatamente per un simbolo cristiano ed ipotizzò un oggetto di culto, rimosso a motivo di una persecuzione. La Guarducci, a distanza di anni, ha voluto precisare le interpretazioni del Maiuri. Cos'è questa "croce"? Si presenta come un'impronta cruciforme compresa in un pannello di fine stucco bianco. L'oggetto, inserito nello stucco e poi rimosso, doveva essere di legno. Sono visibili i segni presso l'incontro dei due tratti della croce e al di sotto del tratto verticale dove si fece forza per staccare l'oggetto dal muro. La Guarducci sottolinea giustamente che non fu tolto a motivo di paura, altrimenti sarebbe stata rimossa l'intera impronta. L'armadietto che è stato ritrovato in basso deve essere appartenuto all'abitante della camera successivo al proprietario della croce e, quindi, non dovrebbe avere avuto alcuna relazione con la croce stessa. Continua...
La cosiddetta croce di Ercolano nella casa del Bicentenario, al momento della scoperta
Data: 13/04/2007
L'analisi della Guarducci ha evidenziato le espansioni laterali della croce terminanti con leggere apicature che le hanno fatto ipotizzare l'identificazione della lettera tau (T) che presso gli antichi cristiani cominciò ben presto a rappresentare simbolicamente la croce di Cristo.
A suo dire non c'è alcun problema per una datazione così precoce del simbolo, dato che letterariamente troviamo già nell'epistolario paolino la chiara affermazione della gloria della croce, che pure è infamia per ebrei e greci (cfr. 1Cor1,21-23; Gal6,14, Col2, 14). Continua...
La croce di Pompei, nella Casa di Pansa
Data: 13/04/2007
La Guarducci, a sostegno della sua tesi, cita il ritrovamento di un altro reperto, meno famoso, la croce di Pompei. Era un oggetto in stucco, a rilievo, che fu trovato durante gli scavi all'esterno della cosiddetta Casa di Pansa. F.Mazois ne fece un disegno nel 1824, che è riprodotto nella foto. Le intemeprie hanno rapidamente distrutto questo segno cruciforme che oggi non è più visibile. Per la Guarducci è un secondo esempio, più chiaro del precedente, del simbolismo alfabetico cristiano del tau-croce. Continua...
Rilievo ateniese della zona dell'Accademia, oggi a Berlino
Data: 13/04/2007
La Guarducci mostra come esempio pagano dell'utilizzo del simbolismo alfabetico il rilievo che è stato interpretato come la scena di un filosofo attorniato dai suoi giovani allievi. La lettera che appare è uno psi greco, da interpretare probabilmente come abbreviazione di psichè, anima, ad indicare la ricerca interiore della filosofia. Continua...
Rilievo ateniese della zona dell'Accademia, oggi a Berlino (particolare)
Data: 13/04/2007
Particolare della lettera psi nel rilievo ateniese. Continua...