Nuovo paradigma? (di L.d.Q.)

- Scritto da Redazione de Gliscritti: 13 /04 /2008 - 16:22 pm | Permalink
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Raccontano...

L’insistenza di espressione come “nuovo paradigma di chiesa”, “nuovo paradigma di pastorale”, ecc. non tende a trascurare il fatto che è comunque necessario l’incontro con la chiesa così come è? Perché la chiesa è prima di noi e non nasce con noi. Dentro la vita della chiesa si riceve la fede; così è sempre stato e sempre sarà. Il tanto deprecato passato aveva chiarissimo questo, che è dentro la vita che si riceve la fede, dentro la vita della famiglia, della società, della chiesa, dentro la vita insomma di chi la fede già l’aveva! Non la si riceveva solo con insegnamenti, ma dentro quella vita. Sarà forse diverso domani? Non si tratterà ancora di legarsi a quella vita, sebbene le sue forme siano diverse, e non di astrarre da essa? Se questo è chiaro, ogni novità è allora possibile, perché la vita sempre si rinnova. Creare la vita ecclesiale in laboratorio, questo sarebbe fallimentare!

Un sacerdote, raccontando della sua quotidiana frequentazione con i giovani della parrocchia, spiega: non ho bisogno della riunione settimanale per conoscere i loro problemi, perché costantemente parliamo insieme. Inoltre, se qualcuno ha qualche questione personale, ne parliamo a tu per tu; infatti, c’è una consuetudine di vita fra me e loro e fra di loro. La riunione ha, per questo, una specifica funzione formativa: si fanno domande per capire specificamente il tema teologico che stiamo trattando. Perché il resto ha già il suo luogo ed il suo spazio.