Cyrano de Bergerac, un film di Jean-Paul Rappenau

- Scritto da Redazione de Gliscritti: 08 /08 /2008 - 11:42 am | Permalink
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Uno straordinario film, dal romanzo di Edmond Rostand; i dialoghi sono versi in rima che cercano di rispecchiare il testo poetico di Rostand e che reggono in maniera splendida tutta la trama dell’opera.

Dal registro comico si passa a quello tragico e viceversa senza soluzione di continuità, esaltando il valore della parola che sola può toccare il cuore ed, insieme, riflettendo sul rapporto misterioso fra il corpo e lo spirito nel mistero ancora più grande dell’amore.

Ma Cyrano commuove soprattutto per la sua umiltà orgogliosa, conscio di essere solo un uomo, ma di essere stato realmente uomo; egli “è stato tutto, ma lo è stato invano”, non avendo come reale e piena proprietà se non “il pennacchio del proprio cappello”, attesa di un giudizio più grande sulla storia di quello che la storia si illude di dare su se stessa, in un desiderio mai esplicitato, ma reale che sia fatta un giorno giustizia sulla terra.