La grave carenza di sintesi teologica nella catechesi e nell’insegnamento della religione a scuola (IdR). Considerazioni brevi, ma, ad avviso dell’autore, importanti come l’aria che si respira, di Andrea Lonardo

- Scritto da Redazione de Gliscritti: 09 /02 /2014 - 14:29 pm | Permalink
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Riprendiamo sul nostro sito alcuni appunti di Andrea Lonardo.

Gli scritti (9/2/2014)

I punto

La fede cristiana ha 4 pilastri:

1/ la confessione della fede

2/ la vita sacramentale che permette la comunione con Dio nel tempo

3/ la nuova vita in Cristo secondo i 10 comandamenti vissuti nella prospettiva dell’unico comandamento dell’amore

4/ la preghiera cristiana che si esplicita nel Padre nostro

Perché in tantissimi “catechismi” ed in tantissimi libri per l’Insegnamento della religione nelle scuole si trova scritto che l’Islam ha 5 pilastri e non si trova scritto che la fede cristiana ne ha 4?

Comunque, il risultato è che questa assenza evidente fa sì che la persona non si rende più conto che la fede cristiana è semplice. Gli appare semplice e chiara ogni altra religione, mentre la fede cristiana gli appare complicata e confusa!

II punto

1/ Nella confessione della fede la novità portata dal cristianesimo ed esplicitata nel Vaticano II (Dei Verbum) è che Dio rivela se stesso nell’incarnazione, mentre in altre visioni religiose il massimo che Dio possa fare è inviare agli uomini un libro con i propri insegnamenti, poiché per esse Dio è assolutamente trascendente.

2/ Nella vita sacramentale la novità della fede cristiana esplicitata nel Vaticano II (Sacrosanctum Concilium) è che nei santi segni e nelle sante azioni liturgiche Cristo stesso continua ad essere presente nel tempo, per cui chi riceve l’Eucarestia riceve il Signore ed il suo amore come li ricevettero gli apostoli nell’ultima cena.

3/ Nella nuova vita nella Spirito di Cristo la novità cristiana esplicitata nel Vaticano II (Gaudium et spes) è che l’uomo ha una dignità assoluta, essendo creato ad immagine di Dio, e gli è dato di vivere nello Spirito gli stessi sentimenti di Cristo, per cui la vita morale è un essere prima che un fare ed è un agire che corrisponde pienamente all’amore ricevuto esprimendosi in ogni aspetto “carnale” (lavoro, giustizia, sessualità, famiglia, amicizia, carità, cultura, ecc.).

4/ Nella preghiera cristiana la novità è che è data all’uomo una relazione personale ed intima con Dio, come due amici od una sposa con il suo sposo o un figlio con il proprio padre.  Essi si parlano da cuore a cuore. Non c’è corrispondenza von un documento conciliare perché il Vaticano II non ha pubblicato alcun documento sulla preghiera personale.

Perché considerazioni così sintetiche ed essenziali sono spesso assenti nella catechesi e nell’IdR?

Comunque il risultato è che pochi percepiscono la novità della fede cristiana.

III punto

Forse tutto deriva dalla latitanza della teologia nella catechesi e nell’IdR. Affermare che la fede cristiana si caratterizza a partire dal fatto che la Parola di Dio è Cristo stesso e non innanzitutto un Libro implica porre al centro una visione teologica rinnovata a partire dal Concilio. Se ci si preoccupa innanzitutto di fornire informazioni storiche (quanti sono i libri della Bibbia, quali sono le fonti documentarie del Pentateuco, ecc. ecc.) ecco che ciò che è più interessante della fede passa sullo sfondo. Certo non è negato, ma non emerge, non si manifesta, non appare in tutta la sua bellezza.

Nota Bene metodologico del 10/2/2014

Le considerazioni sovraesposte derivano da riflessioni fatte a partire dagli esami dei miei studenti dell’Istituto di Scienze Religiose Ecclesia Mater. All’esame chiedo loro di mostrare se nel testo di Idr che utilizzano a scuola  o nel catechismo/sussidio che utilizzano come catechisti – le 2 tipologie di alunni che frequentano l’Istituto – sono presenti in maniera chiara le 4 dimensioni costitutive della fede cristiana e la prospettiva personalistica che il Concilio propone per la loro presentazione in DV, SC, GS e LG. Ormai mi hanno commentato a lezione quasi tutti i testi di IdR ed i sussidi di catechesi attualmente utilizzati in Italia: la maggior parte di essi presentano tantissime informazioni storiche e scientifiche sulla storia biblica, sulla storia della chiesa, sulle diverse religioni, ma mai le 4 dimensioni della fede cristiana in maniera esplicita e raramente la prospettiva personalistica conciliare in maniera chiara come caposaldo e punto di riferimento evidente, bensì piuttosto come un dato fra gli altri.