Radici cristiane dell’Europa? Anche l’inno della Champions League è un plagio da un inno sacro di G. F. Haendel

- Scritto da Redazione de Gliscritti: 22 /05 /2009 - 22:14 pm | Permalink
- Segnala questo articolo:
These icons link to social bookmarking sites where readers can share and discover new web pages.
  • email
  • Facebook
  • Google
  • Twitter

L’orecchio è ormai abituato a riconoscere le note che aprono la trasmissione televisiva delle partite e dei servizi della Champions League che vede confrontarsi le migliori squadre di calcio europee.

L’inno in questione è un arrangiamento di uno dei quattro brani, conosciuti come Coronation Anthems, composti da G. F. Haendel per la sacra incoronazione dei reali d’Inghilterra. In particolare l’inno della Champions rivisita il primo dei Coronation Anthems che porta il titolo Zadok the Priest (nella catalogazione dell’opera di Haendel è contrassegnato dalla sigla HWV 258).

Le parole dell’inno ricordano l’unzione con la quale il sacerdote Zadok ed il profeta Natan consacrarono re Salomone e recitano (1 Re 1,38-39):

«Zadok the Priest and Nathan the Prophet anointed
Soloman King.
And all the people rejoic’d, and said;
God save the King, long live the King, may the King
Live for ever!
Amen, Alleluia!».


In attesa di acquistare una registrazione di qualità, l’inno Zadok the Priest può essere ascoltato su youtube.
A questo link la versione di Zadok the priest che consigliamo eseguita in occasione del Golden Jubilee della regina Elisabetta, nel 2002, con le immagini della sua incoronazione da parte dell’arcivescovo anglicano di Canterbury, con la BBC Symphony Orchestra ed il Symphony Chorus diretti da Sir Andrew Davis.
Sempre su You Tube è possibile seguire una sintesi dell'incoronazione della regina Elisabetta, in cui si vede il momento nel quale l'inno viene cantato: Incoronazione della regina d'Inghilterra Elisabetta II, 2 giugno 1953, Westminster Abbey.

Ovviamente, nell'inno della Champions, se il tema della melodia è rimasto lo stesso, diverse sono oggi le parole, trasformate precisamente così:

«Ceux sont les meilleurs équipes.
Sie sind die allerbesten Mannschaften, the main event.
Die Meister, die Besten, les meilleurs équipes, the champions.
Une grande réunion.
Eine grosse sportliche Veranstaltung, the main event.
These are the men,
Sie sind die Besten,
These are the champions!
Die Meister, die Besten, les meilleurs équipes, the champions.
Die Meister, die Besten, les meilleurs équipes, the champions».


Il secondo inno dei Coronation Anthems si intitola Let thy hand be strengthened (HWV 259) ed è tratto dal Salmo 89 (88),14-15.

Il terzo porta il nome di The King shall rejoice (HWV 260) e le parole sono del Salmo 21 (20),2-4.

Il quarto si intitola My heart is inditing (HWV 261) ed è tratto dal Salmo 45 (44),2.10-12.

G. F. Haendel ricevette la cittadinanza inglese solo nel 1727, al tempo di re Giorgio I, e poté così diventare compositore della Cappella Reale. I Coronation Anthems furono ultimati l’11 ottobre 1727 per l’incoronazione di re Giorgio II e della consorte Carolina, avvenuta nell’abbazia di Westminster.