Un cammino per le famiglie che "portano i loro figli alla catechesi", di Stefano Tedeschi e Ana Prades

- Scritto da Redazione de Gliscritti: 25 /05 /2014 - 14:08 pm | Permalink
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Riprendiamo sul nostro sito alcuni appunti di Stefano Tedeschi e Ana Prades. Restiamo a disposizione per l’immediata rimozione se la presenza sul nostro sito non fosse gradita a qualcuno degli aventi diritto. I neretti sono nostri ed hanno l’unico scopo di facilitare la lettura on-line.

Il Centro culturale Gli scritti (25/5/2014)

La nostra esperienza degli ultimi cinque anni (ma che affonda le sue radici in esperienze precedenti, con altre famiglie, al di fuori dei percorsi istituzionali) ci ha portato a individuare alcuni punti di partenza per una attività di coinvolgimento delle famiglie nella catechesi, che sviluppiamo attraverso una serie di domande.

1/ Chi? A chi rivolgere l’invito? La risposta può sembrare scontata, ma in realtà apre alcune questioni meno ovvie. Rivolgere infatti l’invito alle famiglie dei ragazzi che seguono il catechismo, significa che si deve assumere che:

- la loro esperienza ‘religiosa’ può essere molto varia, ma in maggioranza ci si troverà di fronte a persone con una evangelizzazione molto elementare, che a volte può risalire a molti anni prima, o che in alcuni casi (e sempre più man mano che si avanza nel tempo) può anche essere del tutto inesistente.

- Nonostante ciò si dovrà comunque tenere un atteggiamento di grande rispetto, sia per la ricchezza di umanità che tali famiglie possono apportare, sia perché per ognuno di loro partecipare a qualsiasi cosa significa in ogni caso un sacrificio, un ritagliare un tempo in più in giornate già terribili di per sé.

- E in ogni caso bisognerà trattarli da adulti, con serietà e concretezza, nei programmi e negli appuntamenti, per far vedere che le attività proposte sono importanti prima di tutto per la comunità, che la ritiene fondamentale, e non un “optional” che se non si fa è lo stesso.

2/ Perché? Anche questa domanda può sembrare scontata, ma anche qui si possono aprire delle domande ulteriori. Dividiamo la questione in tre sotto-questioni, una prima che riguarda la causa della richiesta, e altre due le finalità:

- Perché esse si affidano alla comunità per l’annuncio cristiano ai loro figli, ed in questo si deve saper leggere una richiesta più profonda, il più delle volte inespressa, di una diffusa insoddisfazione, di una ricerca di un senso spesso smarrito, quando non di una strada affettiva spezzata (separazioni, divorzi ecc.). Allora in ognuna di queste richieste è nascosta forse una possibilità che sarebbe assai grave disattendere.

- Per annunciare di nuovo una ‘buona notizia’: per le famiglie fare un’esperienza di questo genere deve essere gioioso, non banale, e deve aprire degli spazi per farsi delle domande, e per rendersi disponibili ad intravedere delle risposte, che comunque non si dovrebbero mai imporre. Non si dovrebbe poi “richiedere” qualcosa alle famiglie, né presentare questo come un “impegno”, ma come un’“opportunità”, un regalo da farsi.

- Non si tratta comunque di una sorta di espediente per attirare poi le famiglie (o parti di esse) in altre attività parrocchiali, in gruppi o movimenti. Se tali coinvolgimenti si daranno dipende dalle scelte di ognuno, ma in primo luogo la finalità dovrebbe essere quella di far riscoprire alle famiglie la presenza di Cristo nella loro vita, ed aiutarle a vivere sentendosi continuamente accompagnati da tale presenza.

3/ Come? Questa domanda è molto difficile, ed anche qui conviene separare le questioni.

- La proposta deve essere chiara nei contenuti (letture bibliche; temi di riflessione; momenti liturgici ecc.), e nel calendario, e lo deve essere fin dall’inizio, per trasmettere l’idea dell’importanza del cammino che si intraprende.

- Come per i ragazzi, non sarebbe male prevedere l’uso di materiale audiovisuale, opportunatamente selezionato e preparato, ma comunque si devono pensare incontri lontani dal modello “conferenza” o “sermone”, perché dopo una o due volte si rischia di perdere tutto il pubblico. Sarebbe meglio favorire il più possibile il dialogo, attraverso domande mirate ed anche strumenti di animazione del dialogo. In ogni caso tutti gli incontri andrebbero preparati con molta attenzione, anche prevedendo attività differenziate, con una durata di non più di un’ora.

- La proposta deve avere un filo logico, che sia possibile richiamare nel corso del tempo, e che permetta alle persone di seguirlo, anche se in qualche occasione non potessero venire (prevedere materiale scritto da dare ogni volta, da inviare via posta elettronica – o attraverso social network - che alla fine potrebbe costituire una specie di piccolo libretto).

4/ Quando?

- La risposta dipende dalla decisione se collegare più o meno strettamente il percorso a quello dei ragazzi, e comunque l’orario consueto della catechesi dei ragazzi, di tipo pomeridiano, non è il migliore per incontrare i genitori, che potrebbero essere ancora al lavoro, o in fase di preparazione della serata. La sperimentazione di svolgere gli incontri la domenica mattina dopo la Messa sembra aver avuto un certo successo, soprattutto perché ha permesso la partecipazione anche dei padri, altrimenti tagliati completamente fuori dall’attività.

Insieme ai nostri figli all’incontro con Gesù: l’itinerario proposto

Incontri con i genitori del primo anno di catechesi

Data  

IL TEMA

Ottobre  

Presentazione
Le ragioni: La fede è una questione di scarpe

Novembre  

Vivere in relazione

Dicembre

Le prime domande.
Cosa determina la mia vita?

Gennaio  

Lo sconosciuto. In quale Dio credo?

Febbraio  

Lasciarsi riconciliare con Dio

Marzo  

L’amore per il prossimo

Aprile  

Se valesse la pena pregare...

Maggio  

Pregare... ma come?

Incontri con i genitori del secondo anno di catechesi

Data  

IL TEMA

Ottobre  

I Sacramenti, segni di vita

Novembre  

Uniti a Dio nel pane e nel vino

Dicembre

Gesù ci invita alla sua tavola

Gennaio  

Fare ciò che Gesù ha fatto

Febbraio  

Trasformare la nostra vita

Marzo  

Ascoltare la Parola di Dio

Aprile  

Siamo invitati a una grande Festa

Maggio  

Festa della Prima Comunione