Iniziazione cristiana e carità: 2 proposte per le famiglie ed i ragazzi per la Quaresima 1) La Raccolta alimentare, una proposta di servizio per genitori e figli 2) Digiunare con un pugno di riso: un segno diocesano per vivere la carità in Quaresima

- Scritto da Redazione de Gliscritti: 20 /01 /2015 - 17:10 pm | Permalink
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Per approfondimenti, cfr. le sezioni Catechesi, scuola e famiglia e Carità, giustizia e annunzio. La Lettera su Iniziazione cristiana ed educazione alla carità (Ufficio catechistico, Caritas, Centro missionario, Ufficio migrantes, Centro per il diaconato) presenta le proposte.

1/ La Raccolta alimentare, una proposta di servizio per genitori e figli

Proponiamo che le famiglie che accompagnano i loro figli nell'itinerario di Iniziazione cristiana siano invitate a partecipare attivamente alle iniziative di Raccolta alimentare, siano esse della Caritas diocesana come di altre organizzazioni analoghe (potrebbe essere proposta anche direttamente dalla Caritas parrocchiale).

D’accordo con uno o diversi supermercati, i genitori con i loro figli chiederanno all’ingresso dei magazzini di acquistare del cibo donandolo alla Caritas per poter aiutare con esso i poveri che si rivolgono agli Empori della solidarietà o per sostenere famiglie in difficoltà.

Questa iniziativa può essere vissuta insieme dai bambini e dai loro genitori, organizzando bene diversi turni per tutta la giornata. Fra l’altro, per molti adulti è più facile all’inizio mettersi in gioco in un’attività di servizio che in un cammino di formazione: la raccolta alimentare potrebbe così aiutarli a venire allo scoperto e a conoscere altre famiglie già inserite nella comunità parrocchiale. L’iniziativa ha un’alta valenza educativa poiché i figli vedranno i loro genitori appassionarsi al servizio dei più bisognosi, non a parole, ma con i fatti.

2/ Digiunare con un pugno di riso: un segno diocesano per vivere la carità in Quaresima

Vogliamo poi proporre un segno diocesano che i ragazzi e le loro famiglie potranno vivere in Quaresima, il Mercoledì delle ceneri ed il Venerdì santo. Tutti i ragazzi potranno preparare per la domenica in cui cade il Carnevale un piccolo sacchetto con un pugno di riso, con all’interno un biglietto esplicativo sul senso del digiuno e della carità in Quaresima, da donare a tutte le persone che si recheranno a messa.

Lo doneranno a tutti per invitare a mangiare nei giorni di digiuno del Mercoledì delle Ceneri e del Venerdì Santo solo quel pugno di riso: con il digiuno anche il corpo partecipa al cammino quaresimale e fa riscoprire al cuore la fame della Parola di Dio. Inoltre quel pugno di riso può ricordare che per tante persone nel mondo, anche per tanti bambini, un pugno di riso è l’unico pasto di un’intera giornata.
Sarà bene dedicare alla preparazione di tale esperienza le riunioni nella settimana del Carnevale per il Mercoledì delle Ceneri e la settimana precedente la Domenica delle Palme per il Venerdì Santo. Si rifletterà insieme, preparando il materiale, sul messaggio che sarà scritto sul biglietto a spiegazione  del senso del digiuno e che inviterà a mangiare solo quel pugno di riso in uno dei pasti del giorno di digiuno.

FAC-SIMILE DEL TESTO DEL BIGLIETTO DA ADATTARE ALLA SITUAZIONE (QUI PER IL MERCOLEDI’ DELLE CENERI)

INIZIAMO LA QUARESIMA CON UN PUGNO DI RISO
  
Ricordiamo a tutti che la   prossima settimana l’incontro di catechesi dei bambini e dei ragazzi verrà spostato al mercoledì.
 
Infatti, mercoledì parteciperemo tutti, nonni, genitori e figli, alla Messa con l’imposizione delle ceneri, celebrazione che segna l’inizio del tempo di Quaresima, tempo forte che ci prepara alla grande celebrazione della Pasqua.

Il Mercoledì delle Ceneri, come il Venerdì Santo, è giorno di digiuno per tutti, grandi e bambini.
La Chiesa digiuna, non perché disprezza il cibo – nel cristianesimo nessun cibo è impuro, perché tutto è stato creato dalla bontà di Dio! – ma per ricordarci che abbiamo tutti fame di Dio e della sua Parola.
Come ha ripetuto Gesù: «Non di solo pane vive l’uomo, ma di quanto esce dalla bocca di Dio».
 
Ti invitiamo per questo a mangiare a pranzo o a sera, in questo giorno di digiuno, solo un pugno di riso. 
  
Questo gesto è ricco anche di un secondo significato: è segno della volontà di condividere qualcosa con chi fatica a trovare cibo.
Per quante persone nel mondo, per quanti bambini un pugno di riso è l’unico pasto di una intera giornata!
Puoi, allora, donare ciò che hai risparmiato digiunando, offrendolo nella carità.

QUESTO IL MATERIALE NECESSARIO PER LA PREPARAZIONE DEI SACCHETTINI DI RISO:

Sacchettini di plastica trasparente per alimenti (ma vanno bene anche sacchettini di carta)

Cartoncini colorati per il biglietto su cui fotocopiare il testo

Forbici

Perforatrice per bucare il foglietto e poterlo poi legare al sacchetto di riso

Nastrini 

PREPARAZIONE

Ad ogni bambino verrà consegnato un sacchettino. Ogni bambino sarà invitato a prendere un pugno di riso da un recipiente e a metterlo dentro il sacchetto, chiudendolo con un nastrino. Gli verrà spiegato che in molti paesi quello costituisce il pasto dei loro coetanei per l'intera giornata. 
Ai bambini verrà consegnato anche un cartoncino bristol colorato (colori chiari), che potrà essere tagliato sul bordo con le forbici e decorato con immagini fatte dai bambini stessi. Sul retro del biglietto, il testo già stampato che si vuole proporre.
Dopo aver bucato il cartoncino con la perforatrice, sarà unito al sacchetto con il nastrino. Si potrà proporre ai ragazzi di realizzare un sacchetto per ogni membro della famiglia, in modo che una volta a casa ognuno si senta responsabilizzato rispetto ai temi del digiuno e della carità.

Si potrà anche proporre – ed è la strada migliore – di prepararne tanti quanti sono i partecipanti alla messa domenicale per regalarlo a tutti la domenica prima del Mercoledì delle Ceneri.