La scuola è cominciata anche sotto lo Stato islamico a Mosul. Vietato insegnare Darwin, cristianesimo, arte e musica, di Leone Grotti

- Scritto da Redazione de Gliscritti: 08 /03 /2015 - 17:29 pm | Permalink
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Riprendiamo dal sito della rivista Tempi un articolo di Leone Grotti pubblicato l’11/9/2014. Restiamo a disposizione per l’immediata rimozione se la sua presenza sul nostro sito non fosse gradita a qualcuno degli aventi diritto. I neretti sono nostri ed hanno l’unico scopo di facilitare la lettura on-line. Per approfondimenti, vedi la sotto-sezione Islam, nella sezione Cristianesimo, ecumenismo e religioni.

Il Centro culturale Gli scritti (8/3/2015)

La scuola non è cominciata solo in Italia ma anche a Mosul, in Iraq, dove lo Stato islamico ha aperto ieri le classi. Ovviamente sotto il califfato di Al Baghdadi sono cambiati, oltre ad alcune abitudini, anche i programmi. Con la pubblicazione di due decreti, intere materie sono state abolite e fondamentali argomenti scientifici cancellati dalla sera alla mattina, come riporta una fonte all’emittente curda Ishartv.

DARWIN ABOLITO.  La prima testa caduta sotto la scure degli islamisti è quella di Charles Darwin «perché solo Dio è il creatore di tutti gli uomini» e la sua teoria dell’evoluzione, perché «contraria alla legge islamica». L’ufficio dell’Educazione, istituito da Al Baghdadi a Mosul per «liberare i cittadini dall’ignoranza e dalla diffusione di nozioni contrarie alla legge islamica», ha anche deciso l’abolizione dell’insegnamento di arte e musica.

CRISTIANESIMO VIETATO. A Mosul, così come nelle scuole della piana di Ninive, sono stati distrutti tutti i materiali artistici e musicali. È stato ovviamente cancellato anche l’insegnamento della religione cristiana e tutto ciò che concerne la storia di Iraq e Siria. Questi stessi nomi addirittura sono stati eliminati e sostituiti con il termine “Stato islamico dell’Iraq e del Levante”. In conformità alla sharia, inoltre, le femmine sono state separate dai maschi e tutto il personale scolastico è stato caldamente invitato a seguire i nuovi regolamenti e programmi pena l’arresto.