Il nostro appello contro la pratica dell’utero in affitto. L’appello Che libertà di 64 sostenitrici e sostenitori di Se non ora quando

- Scritto da Redazione de Gliscritti: 05 /12 /2015 - 17:23 pm | Permalink
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Riprendiamo sul nostro sito l’appello Che libertà, firmato il 4/12/2105 dalle 64 firmatarie/firmatari i cui nomi figurano a seguire. L’appello è on-line al sito http://www.cheliberta.it/2015/12/04/appello-che-liberta/. Per approfondimenti, vedi le sotto-sezioni Famiglia, affettività e sessualità, omosessualità e gender e Le nuove schiavitù nella sezione Carità, giustizia e annunzio.

Il centro culturale Gli scritti (5/12/2105)

Che libertà

Noi rifiutiamo di considerare la “maternità surrogata” un atto di libertà o di amore.
In Italia è vietata, ma nel mondo in cui viviamo l’altrove è qui: “committenti” italiani possono trovare in altri paesi una donna che “porti” un figlio per loro. Non possiamo accettare, solo perché la tecnica lo rende possibile, e in nome di presunti diritti individuali, che le donne tornino a essere oggetti a disposizione: non più del patriarca ma del mercato. Vogliamo che la maternità surrogata sia messa al bando.

Oggi, per la prima volta nella storia, la maternità incontra la libertà. Si può scegliere di essere o non essere madri. La maternità, scelta e non subìta, apre a un’idea più ricca della libertà e della stessa umanità: il percorso di vita che una donna e il suo futuro bambino compiono insieme è un’avventura umana straordinaria. I bambini non sono cose da vendere o da “donare”. Se vengono programmaticamente scissi dalla storia che li ha portati alla luce e che comunque è la loro, i bambini diventano merce.

Siamo favorevoli al pieno riconoscimento dei diritti civili per lesbiche e gay, ma diciamo a tutti, anche agli eterosessuali: il desiderio di figli non può diventare un diritto da affermare a ogni costo.

CI APPELLIAMO ALL’EUROPA

Nessun essere umano può essere ridotto a mezzo. Noi guardiamo al mondo e all’umanità ispirandoci a questo principio fondativo della civiltà europea.
Facciamo appello alle istituzioni europee – Parlamento, Commissione e Consiglio – affinché la pratica della maternità surrogata venga dichiarata illegale in Europa e sia messa al bando a livello globale.

Lista dei firmatari dell’appello:

Paolo Matthiae
Stefania Sandrelli
Giovanni Soldati
Giulio Scarpati
Nora Venturini
Dacia Maraini
Silvia D’Amico
Grazia Francescato
Claudia Gerini
Teresa Forcades
Monica Toraldo di Francia
Rosaria Conte
Maresa Mura
Marcella Diemoz
Ricky Tognazzi
Simona Izzo
Mario De Caro
Angelo Angelastro
Casa Rut, Suore orsoline – Caserta
Micaela Ramazzotti
Marisa Patulli Trythall
Peppino Caldarola
Aurelio Mancuso
Vittoria Doretti
Daniela Carlà
Elisa Calessi
Livia Turco
Slaves no More, Anna Pozzi
Giuseppe Vacca
Cristina Comencini
Francesca Izzo
Roberta Trucco
Serena Sapegno
Rita Cavallari
Simonetta Robiony
Donatina Persichetti
Fabrizia Giuliani
Licia Conte
Cecilia Sabelli
Annalisa Ciatti
Antonella Crescenzi
Silvia Pizzoli
Sara Ventroni
Karen Hassan
Anna Carabetta
Annamaria Riviello
Francesca Marinaro
Lauretta Valente, CIOFS-FP
Claudio Amendola
Francesca Neri
Simonetta Piccone Stella
Emilia Costantini
Alessandra Mancuso
Cristina Favati
Giulia Aiello
Dorina Bianchi
Ignazio Semino
Martina Chillemi
Angela Volpini
Rita Bonaga
Matilde Passa
Carlo Cardia
Andrea Melodia
Roberto Monteforte