Scrivo a voi terroristi islamici. Lettera dopo gli attentati di Bruxelles, di Andrea Lonardo

- Scritto da Redazione de Gliscritti: 23 /03 /2016 - 09:31 am | Permalink
- Tag usati: , , ,
- Segnala questo articolo:
These icons link to social bookmarking sites where readers can share and discover new web pages.
  • email
  • Facebook
  • Google
  • Twitter

Riprendiamo sul nostro sito una lettera scritta da Andrea Lonardo. Per approfondimenti, vedi la sotto-sezione Islam nella sezione Cristianesimo, ecumenismo e religioni.

Il Centro culturale Gli scritti (23/3/2016)

Scrivo a voi terroristi islamici,
scrivo a voi ben sapendo che siete credenti. Solo l’ottusità di alcuni vuole negarvi questa dignità di credenti, quasi voi foste solo dei ribelli sociali, quasi foste solo un potere fra i tanti in lotta per il controllo del petrolio. Nessuno si farebbe saltare in aria per un qualche accrescimento di benessere: voi lo fate urlando di combattere per Dio.

 Un filosofo musulmano ha scritto con grande acutezza:

«La maggior parte degli intellettuali occidentali ha talmente dimenticato che cos’è la potenza della religione, nel bene e nel male sulla vita e sulla morte, che mi dicono "no, il problema del mondo musulmano non è l’islam, non è la religione ma la politica, la storia, l’economia, etc.". Vivono in società cosi secolarizzate che non si ricordano per niente che la religione può essere il cuore del reattore di una civilizzazione umana!».

Il vostro grido di guerra è “Allah akbar”, “Dio è il più grande”. Per voi è inconcepibile che si viva in una società senza Dio. Per voi è inconcepibile che non si abbia rispetto per Dio. Che si ironizzi su di Lui. Per voi è inconcepibile che si educhino le giovani generazioni senza prestare attenzione al bene e al male, proponendo ai giovani solamente di arricchirsi, o addirittura invogliandoli a cercare piaceri effimeri come la droga o il sesso, senza la costruzione di una famiglia solida ed il dono di sé fino al sacrificio, senza la preoccupazione di vivere secondo i comandamenti di Dio.

Anche noi avvertiamo l’urgenza di questa grande questione. Mi colpì un giorno la confessione di un  algerino che scriveva:

«Da noi la libertà rimane un miraggio, qui in Occidente troppo spesso diventa una scatola vuota, un alibi per consentire a ciascuno di fare quel che gli salta in mente. Libertinismo, direi, più che libertà. Che libertà è, per esempio, quella di sfruttare il corpo femminile come veicolo per ogni genere di messaggio pubblicitario? Il velo può essere un simbolo di oppressione della donna, ma certamente l’ostentazione della nudità o un certo modo provocante e provocatorio di vestire non esaltano la libertà femminile. Dov’è finito il rispetto per la persona? È questo l’Occidente che vogliamo proporre al mondo islamico? I musulmani ci guardano: ora che vivo in Italia, capisco quanto possa risultare decisivo, per essere davvero credibili, dimostrare nei fatti che una civiltà che ha ereditato i grandi valori del cristianesimo può diventare punto di riferimento anche per il mondo islamico, dove è in corso un acceso dibattito sul rapporto tra fede e modernità. Grande è la responsabilità dei cristiani e della Chiesa per testimoniare che si può vivere fino in fonda da credenti in una società che si dice laica ma che non fa della laicità un alibi per ridurre Dio a un soprammobile. Se questo accadesse, sarebbe la morte di ogni vera esperienza religiosa di fronte agli dei del consumismo, della tecnica e del razionalismo che vogliono cancellare il Mistero dall’esistenza umana».  

Ebbene non dimenticate che siete proprio voi, voi più di tutti, che oggi state distruggendo l’onore di Dio. Sebbene riusciate ancora a reclutare giovani per le vostre azioni violente, è sempre più evidente che tanti musulmani e tanti non musulmani si stanno allontanando da Dio per l’odio che leggono nei vostri gesti, sapendo che chi odia non viene da Dio.

La violenza con cui agite, sgozzando, uccidendo, torturando, la violenza con cui parlate, la violenza con la quale esponete i cadaveri decapitati, portando oltraggio non solo ai vivi ma anche ai morti, sta allontanando tanti da Dio. Per questo vi sentite sempre più soli.

Il vostro uso della violenza testimonia che non credete più nella forza che Dio invece ha di convertire i cuori. Dio è talmente grande che non può accettare che qualcuno lo segua per paura. Dio è talmente grande che desidera essere amato.

Voi usate la violenza perché non avete niente da dire. Usate la violenza perché avete paura che la causa di Dio sia ormai persa. Usate la violenza perché avete paura che i giovani dinanzi alla modernità abbandonino Dio. Non credete che Dio sia capace, Lui che è l’onnipotente, di attirare il mondo a sé con la sua misericordia.

Vi rende violenti la certezza che avvertite di non avere più niente da dire su Dio per cui valga la pena ascoltarvi. L’odio con cui uccidete e non dialogate è il segno che sapete già di avere perso.

Dio, invece, ci insegna che la vittoria non è di chi distrugge, ma di chi costruisce. Dio ama chi è capace di mostrare, con la bellezza della propria vita, di cosa è capace la fede. Dio chiama ognuno a mostrare come fiorisca la vita quando ci si affida a Lui.

La disperazione e la tristezza che traspare dai vostri ghigni non testimoniano della grandezza e della bellezza di Dio. Infatti, sempre più musulmani e non musulmani pensano giustamente che se Dio fosse come voi pensate, allora sarebbe meglio essere atei, allora sarebbe meglio che Dio non ci fosse. Se Dio è violento come voi credete, allora sarebbe meglio fare a meno di Dio.

Ad una terrorista pentita delle Brigate Rosse, che aveva ucciso come voi, domandarono un giorno: «Pensi mai a quello che avresti potuto fare se non fossi diventata una guerrigliera?»

Lei rispose:

«Oh sì. Con la nostra intelligenza, la nostra passione, la nostra dedizione, l'autodisciplina di cui eravamo capaci noi avremmo dovuto e potuto spenderci nella battaglia delle idee, nell'arte, nella ricerca, nella letteratura e avremmo potuto migliorare il mondo, se non cambiarlo».

Voi non state migliorando il mondo, mentre potreste farlo. Potreste testimoniare Dio facendo nascere bambini, scrivendo poesie, componendo canzoni, aiutando i poveri, annunciando la misericordia di Dio. Tanti si stanno accorgendo che, invece, avete paura di intraprendere il confronto con la cultura, con le idee, con la filosofia, con la scienza, con la libertà.

Avete moltissimo denaro. Perché non impiegarlo per la formazione dei giovani? Perché non impiegarlo perché frequentino le scuole superiori e l’università? Perché le donne studino? Avete paura che se qualcuno studia e pensa si dimenticherà di Dio?

Ma che povero Dio sarebbe un Dio che avesse creato l’uomo con la mente per pensare, con un cuore per comporre poesie, con occhi per vedere la bellezza del creato e dell’arte, con orecchie per udire la bellezza della musica, e poi avesse paura che l’uomo dinanzi a queste meraviglie si possa dimenticare di Lui?

Un filosofo francese che ha scoperto da poco la fede in Dio ha scritto:

«In questo consiste il problema del fondamentalismo… assomiglia a quel tipo di ammiratori che rivolgendosi a Dante, per esempio, gli direbbero: “Signor Dante, lei è ammirevole, lei è il grande Dante!”; e Dante domanda loro: “Avete letto La Divina Commedia? Qual è il canto che vi ha colpito di più?” e gli ammiratori rispondono: “Veramente no, non l’abbiamo letta”. Allora il poeta chiede: “ma allora, perché quest’ammirazione per me?”, e gli ammiratori: “Noi sappiamo che lei e il grande Dante, abbiamo sentito parlare di lei, del suo genio, della fama che circonda la sua persona, ma della sua poesia, no, non ce ne siamo mai interessati". Vedete, spesso andiamo da Dio a dirgli: "Io ti amo, o Creatore", ma non ci interessa la creatura. E questo è assurdo, o meglio, perverso».

L’uomo non può vivere pienamente la sua vita senza testimoniare che Dio è grande. Ma testimonia che Dio è grande appunto nell’amore per le creature del suo Dio. È il diavolo, invece, che odia le creature amate da Dio. Tanti cristiani e musulmani si rivolgono agli esorcisti perché sanno che bisogna lottare contro Satana che odia e non ama.

Giovanni, il discepolo che l’inviato di Dio Isa/Gesù amava più di tutti i suoi discepoli, ha scritto sintetizzando tutto quello che aveva imparato: «Dio è amore».

Ha scritto anche: «Chi non ama rimane nella morte. Chiunque odia il proprio fratello è omicida, e voi sapete che nessun omicida ha più la vita eterna che dimora in lui».

Avete bisogno di un aiuto per far crescere il livello di istruzione dei vostri figli, perché diano gloria a Dio? Contate su di noi. Noi cristiani siamo pronti a rinunciare a qualsiasi interesse sul petrolio, sul denaro, sui beni. Ci interessa solo la libertà di studio e quella libertà religiosa con la quale ogni uomo può cercare la verità su Dio per poterlo amare così come la propria coscienza gli detta. Per la libertà religiosa siamo disposti a rinunciare a tutto. Perché sappiamo che un uomo che non sia libero dinanzi a Dio non potrà amarlo e non potrà dire con l’adesione libera del cuore che Dio è il più grande, il più grande perché è amore e misericordia.

Avete bisogno di qualcuno che faccia crescere nella gente semplice l’amore per la letteratura, la poesia, la bellezza, l’amicizia, l’arte, la storia, la scienza, la teologia? Contate su di noi. In tanti periodi più luminosi dell’attuale nella storia dell’Islam musulmani e cristiani hanno studiato insieme ed i vostri paesi si sono aperti alla sapienza di altre culture: oggi tristemente le uniche cose che sembrano interessarvi dell’occidente sono la tecnologia e il benessere. Non vi rendete conto che non ci sarebbe tecnologia e nemmeno benessere senza una libera ricerca, senza lo studio, senza la passione per cose ben più importanti della tecnologia e del benessere. Quanto assomigliate in questo a quegli occidentali che hanno dimenticato Dio, voi che vivete solo per Dio.

Se, invece, non vi interessa che i vostri giovani maturino nel cuore e nella mente, studiando e crescendo, continuerete a distruggere e ad uccidere, ma allontanerete ancor più gli uomini da Dio. Perché continuando a fare così disonorerete Allah.

Con la vigliaccheria con cui vi scagliate contro civili, contro donne e bambini, state già disonorando Dio. Se anche aveste ragione su alcune questioni di politica internazionale, se anche aveste ragione sull’ingiustizia con cui americani, europei, arabi, turchi, cinesi hanno trattato le vostre terre - ma non dimenticate che nei secoli tante volte siete stati voi ad attaccare ed invadere ingiustamente terre che non erano vostre - il vostro modo violento di agire contro civili, donne e bambini sta facendo sì che ognuno degli obiettivi politici che avevate è stato squalificato dal vostro comportamento. Nessuno vede più in voi la dignità e la nobiltà dei cavalieri antichi, che lottavano per difendere il proprio popolo, mantenendo dignità, onore e rispetto anche nei confronti del nemico.

Vi invito a domandarvi - anche se voi rifiutate la crocifissione affermando che la morte in croce è stata inventata da noi cristiani perché Allah avrebbe portato Gesù in cielo per strapparlo alla morte ingiusta – come mai tanti musulmani e non musulmani avvertono la grandezza di Isa/Gesù. Isa/Gesù non ha mai odiato, anzi ha perdonato l’adultera, anzi ha perdonato il ladro e l’omicida, anzi con la sua bontà ha convertito i cuori di tanti violenti e malvagi.

Non è forse questo lo sguardo di bontà di cui hanno bisogno anche i vostri figli? Non è forse questo lo sguardo di cui hanno bisogno le donne dell’Islam? Non è forse di questo sguardo di bontà che avete bisogno anche voi?

Dinanzi allo sguardo di bontà di Isa/Gesù ognuno potrà dire liberamente che Dio è il più grande e non fuggirà da Dio come voi temete perché non credete nella sua grandezza. Se Dio è il più grande saprà attirare liberamente i cuori a sé, anche in mezzo al benessere dell’occidente, attraverso la bellezza, la serenità, la dolcezza, l’allegria pacifica della vita di coloro che lo amano.