Spiritualità familiare. Eros e agape (ascoltando un esperto di teologia del matrimonio) (di G.M.)

- Scritto da Redazione de Gliscritti: 10 /03 /2007 - 21:31 pm | Permalink
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Si pensa che spiritualità familiare voglia dire domandarsi come far pregare le famiglie... Ed è sbagliato! Perché, attraverso il sacramento, è ogni aspetto dell’amore che è stato investito dallo Spirito.

Benedetto XVI insegna che c’è un amore del Logos (perché l’amore non è irrazionalità), ma anche che c’è un Logos dell’Amore, che il Logos, la Sapienza, è Amore, è Agape.

Se la verità fosse tale ma non anche amore, essa potrebbe tradursi puramente ed unicamente in giudizio sul mondo, sul mondo che non ha incontrato ancora la verità. Invece, la verità trovata e annunziata è sempre amore e, quindi, amore anche verso il mondo.

Tutto ha all’origine l’unità Cristo-Chiesa che è unita di amore. E’ l’unità del capo e del corpo in Agostino. E’ un’unità di amore. Qui l’eros è tensione all’unità. C’è una comunione nello spirito che è significata dall’unione del corpo. Il vero eros tende alla comunione dello spirito!

Sempre, nella dinamica dell’amore, c’è l’umano che diviene per grazia sacramento e che si propone come testimonianza, offrendosi in pubblico e dando significato alla rete delle relazioni sociali.

Il mistero della croce non consiste semplicemente nel fatto che il Cristo ami nonostante il peccato degli uomini, ma, ancora e più, che egli, amando, aneli a ricostruire l’unità dell’amore (a generare così anche la reciprocità!).

La disciplina della teologia fondamentale insegna la ragionevolezza della fede, l’amore del Logos, ma giunge poi ad affermare che il Logos è Amore – e questo è la sua pienezza.