Per superare la schizofrenia dell’Iniziazione cristiana: l’oratorio estivo e i bambini della Prima comunione. Si può organizzare un’oratorio estivo senza ritrovarsi insieme la domenica a messa?, di Andrea Lonardo

- Scritto da Redazione de Gliscritti: 21 /05 /2017 - 23:33 pm | Permalink
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Riprendiamo sul nostro sito una breve nota di Andrea Lonardo. Per approfondimenti, cfr. la sezione Educazione e oratorio.

Il centro culturale Gli scritti (21/5/2017)

Schizofrenia è la parola più adatta per indicare ciò che avviene mediamente nelle nostre comunità parrocchiali nel passaggio fra l’ultima domenica di maggio e la prima domenica di giugno nel cammino di Iniziazione cristiana.

Fino all’ultima domenica di maggio catechisti e preti insistono sul fatto che il cuore del cammino è l’eucarestia domenicale, più importante ancora della riunione: è il Signore che ci invita alla mensa della Parola e a quella Eucaristica.

Passa una settimana, inizia giugno, ed ecco che la stessa comunità parrocchiale, organizzando l’oratorio estivo (che si chiami ORES , GREST, Gruppo estivo, Estate ragazzi, o diversamente, poco importa) pensa a tutto fuorché alla messa domenicale.

Certo entrano in attività un diverso gruppo di perone – si passa dai catechisti agli animatori dell’oratorio – ma la comunità non dovrebbe essere una e armonica? Fatto sta che anche i catechisti si disinteressano della questione o, forse, nemmeno se ne accorgono.

Per tutto l’anno hanno insistito sul fatto che una determinata messa del mattino della domenica era il punto di riferimento (spesso quella delle 10.00 o delle 9.30 o delle 10.30). Ora, mentre si organizza l’oratorio estivo, nessuno si preoccupa di chiarire se gli animatori dei bambini e dei ragazzi continueranno ad invitarli alla stessa messa, oppure se li si inviterà alla messa serale della domenica (o a quella del sabato sera).

Da parte della comunità cristiana non parte nessun invito. Si da per scontato che durante l’oratorio estivo vigerà un diverso modo di vedere la vita cristiana rispetto agli altri mesi nei quali si insiste sul fatto che non c’è vita cristiana senza eucarestia.

Questo articolo vuole certamente suggerire un’ipotesi di lavoro. E precisamente che il parroco o chi per lui, cessi di celebrare la messa delle 10.00 della domenica mattina ed inizi a celebrare quella delle 19.00 o delle 20.00 o addirittura delle 21.00 la domenica, per seguire i ritmi delle famiglie che in estate cambiano.

Posso testimoniare che questa cosa non solo è possibile, ma anzi è estremamente semplice e realizzabile. Basta proporlo a tutti e chiederlo con forza agli animatori: la messa serale estiva della domenica diverrà la messa più bella dell’anno, con tutti i bambini dell’oratorio estivo, con tutti gli animatori e con tutti i catechisti e i genitori che si ritroveranno a celebrare insieme anche a giugno, a luglio e a settembre (ancor più nei posti di mare).

Ma, al di là della proposta concreta, quello che interessa ancor più sollevare è una questione più radicale. La messa è o non è il cuore degli itinerari di Iniziazione cristiana? E tali itinerari valgono solo nei tempi scolastici o la proposta di fede abbraccia la vita stessa? Come vivere allora l’estate come comunità cristiana? Quali orari adatti deve proporre la comunità per mostrare che lei crede che l’eucarestia è più importante delle riunioni, tanto è vero che le riunioni terminano con il mese di maggio, mentre l’eucarestia comunitaria prosegue?

Solo l’eucarestia posta al centro anche d’estate, a partire dall’oratorio estivo, mostrerà che la vita cristiana non ha gli orari e i tempi della scuola, bensì è vita quotidiana che sempre nutre e illumina.

Fra l’altro se si desse per scontato che gli animatori per primi possano essere tali senza ritrovarsi insieme nelle domeniche di giugno a celebrare la messa, si infliggerebbe un colpo mortale anche al cammino mistagogico e a quello di preparazione alla Cresima.

I ragazzi dei gruppi dei pre-adolescenti e degli adolescenti, i ragazzi dei gruppi cresima, debbono scoprire che la Chiesa li chiama a servire come aiuto-animatori negli oratori estivi e li convoca d’estate, proprio come testimoni, non solo ad animare l'oratorio estivo, ma anche ad animare l’eucarestia domenicale della sera, a fianco dei bambini che sono chiamati a servire appena terminata la scuola.

La mia esperienza è che l’oratorio estivo serva più ai ragazzi delle cresime e dei gruppi delle superiori che ai bambini stessi. Ma a condizione che l’eucarestia ponga al centro la presenza del Signore. Senza di essa, anche loro non potranno che pensare che la comunità non ritiene l'eucarestia domenicale centrale se non nel tempo della scuola.

Scherzando mi è capitato di dire che un oratorio estivo che non ponga l'eucarestia al centro rischia di diventare una "scuola di ateismo"! Perché di fatto una tale prassi rischierebbe di far passare il messaggio che proprio quando la comunità cristiana compie uno sforzo enorme, mettendo a disposizione centinaia di persone, adolescenti e adulti, a servizio dei bambini del quartiere, proprio allora non pensa minimamente al fatto che l'uomo non vive di solo pane, ma anche del cibo eucaristico. 

L’eucarestia domenicale alla sera, da giugno a settembre, può cambiare volto ad una comunità per aiutarla ad annunziare  che l’Iniziazione cristiana non è qualcosa di scolastico, bensì abbraccia la vita ed è una vera esperienza che unisce tutti, anche d’estate, nel tempo della libertà e della vita.

N.B. (aggiunta del 24/5/2017)

I bambini dell'oratorio estivo sono i bambini dell'Iniziazione cristiana e precisamente i bambini delle Comunioni. Gli aiuto-animatori dell'oratorio estivo sono i ragazzi dell'Iniziazione cristiana e precisamente i ragazzi della Confermazione. Molti dei genitori che girano intorno all'oratorio sono le famiglie dell'Iniziazione cristiana dei bambini e dei ragazzi. Insomma l'oratorio è Iniziazione cristiana: precisamente è Iniziazione cristiana che, grazie a Dio, esce - come in tanti altri momenti dell'anno - dal ristretto ambito della riunione, bellissima, ma non bastante a se stessa. 

L'oratorio estivo è Iniziazione cristiana che esce dagli schemi scolastici e abbraccia gli spazi liberi dell'estate. Per questo è compito della comunità dei catechisti, insieme a quella degli animatori, fare una proposta che si ricordi che siamo dentro l'Iniziazione cristiana. Io non credo ai progetti di Iniziazione cristiana che non valorizzino l'estate.