«Un cinico spietato che non si è mai adattato, che non si è mai goduto ciò che la vita gli ha dato. Poi sei arrivato tu, tutto si è fermato. Vorrei insegnarti tutto quello che non ho imparato». «Ora so che dietro il caos c'è un senso più profondo, sei nato a febbraio lo stesso giorno del nonno, mamma incredula temeva che fosse un miraggio e i primi mesi ti ha tenuto giorno e notte in braccio». La grandezza della paternità e della maternità in Prima di tutto di Fedez e Tutto sua madre di J-Ax

- Scritto da Redazione de Gliscritti: 04 /11 /2018 - 14:52 pm | Permalink
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Riprendiamo sul nostro sito i testi di due canzoni di Fedez e J-Ax ed una brevissima nota di Andrea Lonardo. Per approfondimenti, cfr. la sezione Educazione e famiglia.

Il Centro culturale Gli scritti (4/11/2018)

Due famosi cantanti cantano la paternità e la maternità come l’evento più grande della loro vita, come la ricchezza più grande, come il senso dell’esistere. Non coglie nel segno chi si è soffermato eccessivamente sulle modalità del concepimento del figlio di J-Ax. La sua canzone Tutto sua madre è un inno alla vita che nasce e alla nuova condizione di essere genitori. Così la canzone di Fedez Prima di tutto.
Questo ci basta.

Prima di tutto, di Fedez

Cerco un po’ di te
nei testi di De Andrè
ci saranno lividi di cui andare fiero
altri meno.

Ma la verità, uguali a metà, sono solo un bambino
che chiamerai papà
.

Perché in testa c’ho la nausea
Perché non sono mai a casa
Il cuore consumato come delle vecchie Vans
E tutti gli schiaffi presi in piazza
E l’inchiostro sulle braccia
Tutto ora combacia
Tua madre che mi bacia

Il primo bacio, il primo giorno a scuola,
il primo giorno in prova,
il primo amore, il primo errore, il primo sole che ti scotta
Ed è la prima volta anche per me
che vedo te

Prima di ogni cosa
Prima di ogni cosa

E ho preso appunti per tutte le volte che ho sbagliato
Ho un manuale di istruzioni dove distruzioni è scritto attaccato

E tu sei il primo posto in questa vita che mi sembra nuova
Prima di ogni cosa
Prima di ogni cosa

Un cinico spietato che non si è mai adattato
che non si è mai goduto ciò che la vita gli ha dato

Poi sei arrivato tu
Tutto si è fermato
Vorrei insegnarti tutto quello che non ho imparato

Perché in testa c’ho la nausea
Perché non sono mai a casa
Il cuore consumato come delle vecchie Vans
E tutti gli schiaffi presi in piazza
E l’inchiostro sulle braccia
Tutto ora combacia
Tua madre che mi bacia

Il primo bacio, il primo giorno a scuola,
il primo giorno in prova,
il primo amore, il primo errore, il primo sole che ti scotta
Ed è anche la prima volta per me
che vedo te
Prima di ogni cosa
Prima di ogni cosa

E ho preso appunti per tutte le volte che ho sbagliato
Ho un manuale di istruzioni dove distruzioni è scritto attaccato
E tu sei il primo posto in questa vita che mi sembra nuova
Prima di ogni cosa
Prima di ogni cosa

Prima di ogni cosa
Prima di ogni cosa

Tutto sua madre, di J-Ax

La vita no non è uno scherzo
Ma ha la sua ironia
Io sorridevo per mestiere
Ma era una bugia
E più che una famiglia
Io volevo l'anarchia
Ma adesso asciugo tutti con la tua fotografia

Avevo perduto fiducia nel mondo
Senza nemmeno rendermene conto
Il lavoro andava a gonfie vele
La casa una barca che andava giù a fondo
Sai che la mamma aspettava un bambino
Ma dopo l'ha perso

Io paralizzato come un brutto sogno
Mentre lei piangeva e cadeva in ginocchio
E in quel momento mi si è rotto qualche cosa dentro
Per la prima volta mi sono sentito vecchio
Vittima di una fattura, una stregoneria
Tu hai rotto il sortilegio
Perché sei una magia

E ti porterò lontano
Con la forza di un missile
E ti prenderò per mano
Ti porterò a giocare su un prato
E il telefono l'ho buttato
E ho buttato tutte le pare(ti)

Per fortuna assomigli a tua madre
Per fortuna sei tutto tua madre

Quand'è che ci fate un figlio?
Tutti la stessa domanda
Io trattenevo la rabbia
Perché avrei voluto spaccargli la faccia

Avevo perso da mò la speranza
Non sopportavo più tutto quel dramma
Ad avere coraggio ci pensava mamma
Tra medicine e le punture in pancia

Messo alle corde anch'io
Pensavo alla religione
Se un figlio è un dono di Dio
Forse questa era la mia punizione

Ma quelli che mi amano
Con il biglietto per il mio spettacolo
Chissà se immaginano
Che hanno pagano le cure
Ed i dottori che hanno realizzato il miracolo

Ora so che dietro il caos c'è un senso più profondo
Sei nato a febbraio lo stesso giorno del nonno
Mamma incredula temeva che fosse un miraggio
E i primi mesi ti ha tenuto giorno e notte in braccio

E ti porterò lontano
Con la forza di un missile
E ti prenderò per mano
Ti porterò a giocare su un prato

E il telefono l'ho buttato
E ho buttato tutte le pare
Per fortuna assomigli a tua madre
Per fortuna sei tutto tua madre

Da mamma hai preso il nasino
La forma degli occhi e del viso
E l'abilità di cambiarmi l'umore
Soltanto facendo un sorriso

Quando non dormi mai fino al mattino
O quando fai casino rido perché
La testa dura e la voglia di urlare
Quelle le hai prese da me
Le hai prese da me

E ti porterò lontano
Con la forza di un missile
E ti prenderò per mano
Ti porterò a giocare su un prato
E il telefono l'ho buttato
E ho buttato tutte le pare
Per fortuna assomigli a tua madre
Per fortuna sei tutto tua madre