Un anello del governatore romano Ponzio Pilato, colui che fece crocifiggere Gesù, è stato ritrovato nel sito dell’Herodion in Cisgiordania. L'anello è stato ritrovato durante uno scavo condotto dal professor Gideon Forster dell'Università ebraica di Gerusalemme 50 anni fa, ma solo ora l'iscrizione è stata decifrata, di Nir Hasson

- Scritto da Redazione de Gliscritti: 02 /12 /2018 - 23:41 pm | Permalink
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Riprendiamo dal quotidiano israeliano Haaretz un articolo di Nir Hasson, pubblicato il 29/11/2018, che ripresentiamo in una nostra traduzione italiana  (https://www.haaretz.com/archaeology/.premium-ring-of-roman-governor-pontius-pilate-who-executed-jesus-found-in-herodion-site-1.6699353?fbclid=IwAR1sMxPCe8FXcXW8bskDkyr9XbxyfvBFO_1346uEsvIgPeLZYAIcsRqSAYs). Restiamo a disposizione per l’immediata rimozione se la sua presenza sul nostro sito non fosse gradita a qualcuno degli aventi diritto. I neretti sono nostri ed hanno l’unico scopo di facilitare la lettura on-line. Per approfondimenti, cfr. la sezione I luoghi della Bibbia.

Il Centro culturale Gli scritti (2/12/2018)

L’anello di Ponzio Pilato 
Credits  Disegno: J. Rodman; Foto: C. Am

Il nome dell'uomo che ordinò la crocifissione di Gesù e condusse il suo processo, l'antico infame governatore romano di Gerusalemme, Ponzio Pilato, è stato decifrato su di un anello di bronzo rinvenuto negli scavi nel sito dell’Herodion, vicino Betlemme, in Cisgiordania, circa 50 anni fa .

L'anello è stato ritrovato durante uno scavo che venne condotto dal professor Gideon Forster dell'Università ebraica di Gerusalemme, poco dopo la guerra dei sei giorni del 1968-69, nei preparativi per aprire il sito ai visitatori.

I risultati sono stati consegnati di recente dal team attuale che lavora presso il sito, guidato dal Dr. Roee Porath, anch'esso proveniente dalla Hebrew University.

L'anello era una delle migliaia di oggetti trovati nello scavo. Il famoso nome inciso su di esso è stato individuato dopo un’accurata pulizia, dopo essere stato fotografato con una macchina fotografica speciale presso i laboratori dell'Autorità israeliana delle antichità. L'iscrizione su quello che apparentemente era un anello per timbri include un'immagine di anfora marittima da vino circondata da una iscrizione greca che, tradotta, reca il nome di "Pilato".

Il nome Pilato è stato collegato al governatore romano Ponzio Pilato, menzionato nel Nuovo Testamento come il carnefice di Gesù. Pilato era il quinto dei governatori romani in Giuda, e apparentemente il più importante di loro. Ha governato negli anni che vanno dal 26 al 36, ma alcuni pongono l’inizio del suo mandato addirittura nel 19. Il nome era raro nell'Israele dell'epoca, dice il professor Danny Schwartz.
"Non conosco nessun altro Pilato del periodo e l'anello mostra che era una persona di rilievo e di grande ricchezza", ha detto Schwartz.

Un anello con un’incisione per timbri di questo tipo è anche un segno distintivo dello status del rango cavalleresco in epoca romana, a cui apparteneva Pilato. L'anello è abbastanza semplice, quindi i ricercatori credono che sia stato usato dal governatore nel lavoro quotidiano, o che sia appartenuto a uno dei suoi funzionari o a qualcuno nella sua corte, che lo avrebbe usato per firmare in suo nome.
C'è un altro ritrovamento archeologico in Israele con il nome Pilato, che è anch’esso riferito al famigerato governatore romano. Nel 1960, infatti, il Prof. Forster trovò una lapide con il nome inscritto su di essa.

La fortezza dell’Herodion fu costruita dal re Erode che le diede anche il nome. Dopo la sua morte nel primo secolo, divenne un enorme luogo di sepoltura. Ma la parte superiore del complesso continuò ad essere utilizzata da funzionari romani che governavano la Giudea in quel periodo. È probabile che Pilato abbia usato l'Herodion anche come quartier generale amministrativo del governo centrale.

Pilato è una figura storica ben nota, la cui fama fu quella di essere un potente dominatore. Lo storico Giuseppe Flavio racconta che egli introdusse medaglioni con immagini recanti il busto imperiale di Cesare a Gerusalemme contro la legge ebraica che vietava tali idoli nella città santa. Ci fu un enorme clamore dopo che questo atto divenne noto, al punto che Pilato minacciò i manifestanti di un massacro di massa.
"Gli ebrei mostrarono di essere pronti al sacrificio, stendendosi tutti insieme a terra e allungando il collo come a significare che avrebbero sacrificato le loro vite pur di non violare gli insegnamenti della Torah". Pilato rispose ordinando l’immediata rimozione delle statue da Gerusalemme, secondo quanto scritto da Giuseppe Flavio.

In un altro caso, Giuseppe racconta di come Pilato abbia utilizzato i tesori del sacro Tempio per pagare i lavori di ristrutturazione del sistema idrico costruito da Erode a Gerusalemme.

I ricercatori ricordano poi le storie raccontate nel Nuovo Testamento riguardo alla regione di Betlemme dove in seguito l’Herodion divenne il sito di un grande villaggio cristiano.

"Si comprende bene che esistesse un legame naturale con l'Herodion", afferma Porath. "Anche per Erode il palazzo era più che una tomba. Era un importante sito di governo. Si comprende bene il significato inusuale di questo sito”.

La ricerca sull’anello è stata condotta dal professor Shua Amurai-Stark e da Malcha Hershkovitz, e un articolo su di esso è apparso la scorsa settimana sull'Israel Exploration Journal.