Settimana Santa 2020: al centro il Battesimo che farà dialogare la liturgia eucaristica nelle chiese parrocchiali e le famiglie nelle case. Le proposte della parrocchia di San Tommaso Moro, di Andrea Lonardo

- Scritto da Redazione de Gliscritti: 01 /04 /2020 - 11:32 am | Permalink
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Riprendiamo sul nostro sito una nota di Andrea Lonardo. Restiamo a disposizione per l’immediata rimozione se la sua presenza sul nostro sito non fosse gradita a qualcuno degli aventi diritto. I neretti sono nostri ed hanno l’unico scopo di facilitare la lettura on-line. Per approfondimenti, cfr. la sezione Liturgia.

Il Centro culturale Gli scritti (1/4/2020)

Tre immagini che dicono le tre realtà 
"in dialogo" nella Settimana Santa 2020:
noi battezzati in Cristo, la sua liturgia
e le nostre case

Questa Settimana Santa non potrà che avere al centro il Battesimo che ha reso i credenti figli e che rende le case piene della presenza di Dio. Il gruppo liturgico della parrocchia di San Tommaso Moro, riunitosi in maniera virtuale, ha compreso il momento e l’opportunità.

La Confessione e la Comunione avranno il loro tempo. Infatti è Pasqua, per la liturgia della Chiesa, fino a Pentecoste. Man mano che le restrizioni cesseranno, ognuno potrà confessarsi “a Pasqua”, cioè fino a Pentecoste - che meraviglia riscoprire che la Pasqua non dura un giorno, ma cinquanta giorni, nell’intelligenza della liturgia - e ricevere la Comunione sacramentalmente, mentre ora la vive come desiderio, come Comunione spirituale.

Come comunità parrocchiale vivremo la Settimana Santa come settimana di esercizi spirituali. La preghiera avrà, come un’ellissi, due fuochi: da un lato la liturgia celebrata in parrocchia a cui tutti potranno partecipare in diretta - alcuni anche con le letture e le preghiere dei fedeli - e, dall’altra, la preghiera in casa, personale e di famiglia.

Per la liturgia delle Palme ogni famiglia preparerà fiori e rami dalle piante che possiede già sui suoi balconi, ma, per chi non ne avesse, insegneremo come realizzare le palme con la carta, anche con la collaborazione dei più piccoli che si metteranno al lavoro – un tutorial a breve on-line. Tutte le porte delle case ne dovranno essere addobbate, così come i balconi, a segnare che in quella casa Gesù vi è entrato  a motivo del Battesimo, ma anche del Matrimonio, di chi vi abita.

Qui le palme (origami): a breve il tutorial

Da Lunedì Santo a Pasqua, ogni giorno terrò una meditazione alle ore 10.00, sulle letture del giorno, per aiutare la preghiera, commentando le grandi figure della Maddalena e di Giuda, dei Dodici e degli astanti alla crocifissione, ma soprattutto per cogliere lo sguardo di Gesù su di loro e su di noi.

Lunedì, Martedì e Mercoledì Santo pregheremo con i vespri in diretta a due cori, i sacerdoti in parrocchia come primo coro e le case come secondo coro, alle ore 20.00, prima di cena.

Le liturgie della sera del Giovedì Santo e del venerdì Santo saranno alle 19.00 e la Veglia Pasquale alle 21.30: potranno essere seguite in diretta, sulla pagina FB “San Tommaso Moro – Roma”, così come tutte le altre liturgie di cui si è già detto.

Per una migliore condivisione della preghiera della Settimana Santa, anche al di fuori della propria casa, per chi vorrà, si apriranno sui social gruppi di 7/8 persone perché la Parola possa risuonare ancor più e divenire fraternità.

Le meditazioni del mattino sostituiranno per questa settimana il corso “L’essenziale e la fede” che riprenderà il martedì dopo Pasqua, sempre alle 18.30 (le prime lezioni che ho tenuto sono on-line sul canale Youtube Gli scritti).

Ogni giorno della Settimana Santa sarà inoltre pubblicato un video musicale per accompagnare la preghiera. L'intera serie avrà per titolo: "L'Arte come Preghiera. La Passione secondo Giovanni di J.S. Bach".

Al termine della Liturgia del Giovedì Santo proponiamo che in ogni casa un adulto lavi i piedi agli altri della famiglia. A chi vive solo proponiamo, invece, di pregare per quelle persone a cui sente i essere inviato a “lavare i piedi” per servirlo, con l’annunzio del Vangelo, telefonandogli poi l’indomani, pur tenendo nascosto il motivo di quella chiamata.

Alle ore 22.00 del Giovedì Santo invitiamo tutti a collegarsi in diretta, fino alle 22.30, per una preghiera, che sarà in dialogo fra la chiesa e le case, anche qui con i salmi a due cori

Il Venerdì Santo, al termine della liturgia della Passione, in ogni casa un adulto proporrà il crocifisso da baciare a tutti, dopo averlo prima baciato lui stesso, e lo esporrà poi fino al mattino del Sabato Santo. Anche chi è solo farà lo stesso.

Nella Veglia Pasquale in diretta cercheremo di pregare i salmi, dopo ogni lettura, a cori alterni, invece che cantarli, con una strofa recitata dai sacerdoti in chiesa e l’altra nelle case, come già avremo fatto per tutta la settimana.

Al pranzo di Pasqua un adulto pregherà sull’acqua e invocherà la benedizione sulla propria casa e sui suoi cari. Anche chi è solo farà lo stesso.

Così l’intera Settimana Santa ci farà ricevere e celebrare l’annunzio che lo Spirito è già nelle nostre case, perché uniti a Cristo nel Battesimo, viviamo nella fede, nella speranza e nella carità ogni nostro gesto familiare, anche quando non ci è possibile uscire di casa.

Il venerdì precedente alla Settimana Santa, alle 21.00, una Via Crucis preparata dal Gruppo liturgico ci farà ripercorrere idealmente le vie del quartiere con 14 stazioni e 14 testimonianze che si faranno eco alla via d’amore del Signore per accoglierla col cuore.

***

N.B. Stiamo tutti sperimentando il linguaggio delle dirette tramite i social. La nostra riflessione, che condividiamo con piacere, è che da un lato bisogna assolutamente coltivare ciò che la liturgia è e non sfigurarla e, insieme, che non si possono riprodurre tout court tempi e modalità della liturgia viva quando è on-line, ma necessariamente qualcosa deve cambiare. Abbiamo capito subito, ad esempio, che non è bene mantenere la stessa lunghezza di un’omelia, così come di canti che non possono essere cantati da tutti a casa, bensì bisogna rendere la liturgia il più possibile snella, per non costringere le persone a restare incollate ad uno schermo. Stiamo preferendo, ad esempio, offrire dei contenuti più articolati in forma di catechesi, ma non all’interno della stessa messa.

Anche le catechesi e le lezioni che stiamo tenendo on-line non hanno la stessa lunghezza di quando era possibile sedersi tutti insieme, guardandosi negli occhi, così come diversi debbono essere i tempi delle “riunioni” sui social tipo Zoom.

Tutto il nostro utilizzo dei social è in via di sperimentazione, suggeriteci anche voi modalità che possano veramente aiutare a stare insieme, in questa maniera inedita.