Patetico, cioè misero, imbarazzante, che esprime i sentimenti in maniera affettata, esagerata e sofisticata; che suscita passione, commozione e compassione (dal sito Una parola al giorno)
Riprendiamo dal sito Una parola al giorno (https://unaparolaalgiorno.it/significato/patetico) un testo pubblicato il 2/3/2011. Restiamo a disposizione per l’immediata rimozione se la sua presenza non fosse gradita a qualcuno degli aventi diritto. I neretti sono nostri ed hanno l’unico scopo di facilitare la lettura on-line. Per ulteriori testi, cfr. la sezione Vita.
Il Centro culturale Gli scritti (16/8/2026)

Patetico
pa-tè-ti-co
SIGNIFICATO Misero, imbarazzante, che esprime i sentimenti in maniera affettata, esagerata e sofisticata; che suscita passione, commozione e compassione
ETIMOLOGIA dal greco: pathos sentimento.
PAROLA DELLE ORIGINI
Una scena patetica è una scena in cui i sentimenti sono talmente ostentati e artefatti, che risultano meschini, che quasi suscitano una smorfia di disgusto penoso e imbarazzato; così un racconto patetico sarà enfatico, con grandi gesticolazioni e occhi che roteano, una scusa patetica tenterà di fare leva in maniera sordida su un sentimento esasperato: insomma, la connotazione è decisamente viscida, fredda e negativa.
Ma può non essere così. La radice mette in luce la sua prima vocazione, cioè quella di eccitare le passioni: la “Patetica” di Beethoven non è certo un risibile e ampolloso tentativo di sentimentalismo. Si chiama così perché bisognerebbe avere un cuore di sabbia per non farsi strappare un sentimento struggente - e lo stesso sia detto per la Sinfonia Patetica di Čajkovskij.
Ciò che è patetico, se si abbandonasse un atteggiamento supponente e di chiara inclinazione al giudizio privo di compassione, potrebbe forse tornare ad abbracciare positivamente tutto ciò che elice grandi sentimenti.



