Sulla paternità (di A.L.)

- Scritto da Redazione de Gliscritti: 29 /08 /2007 - 21:47 pm | Permalink
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In un incontro estivo a Savona con i giovani della parrocchia di san Frumenzio di Roma, d.Achille Tronconi ha proposto alla riflessione cinque punti sulla paternità:

-il padre è più grande
Più grande è un nome di servizio (non di valore); è un nome di relazione, di dono.

-il padre è presente
La ‘presenza’ è necessaria perché ci sia vita in abbondanza; è la caratteristica della fecondità, di una fecondità tale che faccia sì che la nuova vita diventi a sua volta dono.

-il padre è forte e giusto
Forte, perché dà secondo realtà, perché sta di fronte alla realtà.
Giusto, perché è il principio di unità tra i fratelli, perché tratta tutti giustamente ed è mediatore del rapporto di fraternità.
È per questo il padre è colui che dice di no alla menzogna.

-il padre è esigente
Perché è principio di crescita, perché è colui che invita al progetto.

-il padre è la legge
Non una legge imposta, ma una legge che deve rispondere ad una legge interiore, una legge che risponde alla verità.
Il padre rappresenta la legge, anche quando il figlio non crede più ad essa, e sembra non credere più alla verità.

Qui si manifesta anche la grande differenza fra l’amicizia e la paternità (sia essa di paternità di Dio o fisica o umana o spirituale); l’amicizia è un evento fra pari, non così la paternità. Scegliere di rivolgersi ad un padre spirituale vuol dire scegliere un rapporto che non sarà fra pari (e riconoscere di avere bisogno di un rapporto che non è fra pari).