Alla fin fine, un uomo non può godere di nulla, se non della religione (da G.K. Chesterton)

- Scritto da Redazione de Gliscritti: 07 /07 /2026 - 12:43 pm | Permalink | Homepage
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Da G.K. Chesterton, Ortodossia (non è stato possibile controllare la fonte della citazione)

Noi non potremo godere della natura, né del vino, né di alcun’altra cosa, se avremo l’atteggiamento sbagliato verso la felicità, e Omar [Khayyam] aveva l’atteggiamento sbagliato verso la felicità. Lui e quanti ha influenzato non vedono che, se dobbiamo essere veramente gai, dobbiamo credere che c’è una qualche eterna allegria nella natura delle cose.

Non possiamo neppure godere appieno di un pas-de-quatre a un ballo benefico, se non crediamo che le stelle stiano danzando alla stessa musica.

Nessuno può essere veramente ilare, se non l’uomo serio. «Il vino», dice la Sacra Scrittura, «allieta il cuore dell’uomo», ma solo dell’uomo che ha un cuore.

Solo lo spirituale può avere il morale alle stelle. Alla fin fine, un uomo non può rallegrarsi di nulla, se non della natura delle cose. Alla fin fine, un uomo non può godere di nulla, se non della religione.