Il cristianesimo inizia così (da Franco Nembrini)

- Scritto da Redazione de Gliscritti: 15 /12 /2018 - 14:23 pm | Permalink
- Tag usati:
- Segnala questo articolo:
These icons link to social bookmarking sites where readers can share and discover new web pages.
  • email
  • Facebook
  • Google
  • Twitter

 Da Franco Nembrini, L'avventura di Pinocchio, ed. Centocanti (non è stato possibile conttrollare la fonte della citazione,che riteniamo però attendibile)

In classe, quando insegnavo religione, dicevo ai ragazzi: "Io non so se siete cristiani o no, ma la sfida è per tutti: vista la debolezza, vista la sproporzione tra il desiderio che abbiamo di una vita buona, di una vita che abbia senso, che vinca la noia mortale in cui a volte ci sembra di sprofondare, vista l'impossibilità insomma a essere felici, e il desiderio però invincibile di essere felici, vista questa strana condizione, ditemi se è vero o se non è vero che la curiosità più decisiva, il problema più interessante della vita è sapere se questo fatto che stiamo descrivendo è avvenuto davvero o no. Ditemi se c'è una domanda, atei o non atei, miscredenti, non importa, ditemi se c'è una domanda più interessante di questa. L'uomo non ce la fa, l'uomo non ce la fa a arrivare a Dio, ma pare che ce l'abbia fatta Dio a arrivare all'uomo. Pare che uno, a giudicare dai racconti dell'epoca - dalla notizia storica, da giornale di cronaca, che quattro giornalisti dell'epoca ci hanno passato -, ce l'abbia fatta, che uno ce l'abbia fatta a vincere la morte, a raggiungere il suo destino più vero. E pare che quest'uno abbia anche promesso a tutti gli uomini che hanno voglia di seguirlo di condividere la stessa felicissima sorte. C'è impresa più interessante per la vita di andare a vedere se questa notizia è vera? Io ho passato la vita a cercar di andare a vedere se questa notizia è vera. Perché possibilità più interessante di questa, domanda più interessante di questa non ho trovato".

Può sembrare che i ragazzi, i giovani sentano questa ipotesi un po' astratta, un po' lontana; però non è vero. Perché quando parli con loro scopri che sono stufi della vita che fanno, che il problema della felicità ce l'hanno anche loro, e forte. Perché il giorno in cui ti innamori il problema se quell'amore possa essere per sempre o no ce l'hai, perché se è per sempre vale la pena, se no chi ce lo fa fare? E poi metti al mondo dei figli ed è la stessa questione.

Io ho visto nascere i miei figli e tanti figli di amici, ho sempre guardato le madri e mi è sempre sembrato che anche la madre peggiore del mondo, nel momento in cui mette al mondo un figlio, la segreta speranza che possa essere per sempre ce l'ha. Non è che diventa cristiana, si converte, non voglio dire questo; però quella speranza, in fondo al cuore, ce l'hanno tutte. Se no, come scrive Leopardi:

«Perché dare al sole, Perché reggere in vita/Chi poi di quella consolar convenga?».

Chi ce lo farebbe fare? La segreta speranza che valga la pena perché il bene, la verità e la bellezza della vita ci sono, sono sperimentabili, a me pare la questione decisiva.

E riguarda questo fatto: se sia avvenuto davvero che a un certo punto nella storia Dio, non potendo entrare dalla porta, si sia preso la briga di entrare dalla finestra. Se davvero abbia inventato questa cosa pazzesca che è l'Incarnazione, se per non lasciarci soli sia venuto giù Lui a condividere la nostra condizione.