Il sacramento e la conversione: il caso del battesimo (da P. Caspani)

- Scritto da Redazione de Gliscritti: 08 /04 /2011 - 17:01 pm | Permalink
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da P. Caspani, La categoria di iniziazione cristiana nel dibattito della teologia sacramentale contemporanea, in Iniziazione cristiana: profili generali, Glossa, Milano, 2008, pp. 21-22

Il battesimo [...] non è espressione o frutto di un cammino di conversione, quasi che la giustificazione battesimale sia causata dall’itinerario catecumenale che la precede. Il credente non viene rigenerato nel battesimo perché prima si è convertito; è invece la celebrazione sacramentale l’atto mediante  il quale accade la rigenerazione e che – come tale - «innesca» il cammino di conversione. Per questo, benché sia collocato cronologicamente alla fine dell’itinerario, è proprio il sacramento che «attira» a sé il candidato, dando forma, struttura e senso al suo cammino di conversione: proprio perché nel battesimo è promessa una novità di vita che procede da Dio solo, all’uomo «carnale» diventa possibile prendere le distanze dal proprio passato di peccato e volgersi a Gesù Cristo.

Ciò si comprende in una prospettiva che radicalmente supera l’alternativa tra grazia e libertà, azione di Dio e azione dell’uomo: la giustificazione dell’uomo peccatore – che è puro dono, assolutamente gratuito – non solo rispetta la libertà umana, ma la integra nel processo attraverso cui il dono si offre, suscitando un cammino di conversione che coinvolge tutte le risorse della volontà libera e dell’intelligenza dell’uomo.