Blog dei redattori de Gli Scritti
Pensieri posatisi nello scorrere del tempo
Indice Cronologico
(01/2026)
- 1/ Perché la strage di Capodanno mette l’intera Svizzera alla prova. Visto da Lugano, il dramma di Crans-Montana è uno specchio del sistema elvetico: mostra quanto fragile sia l’equilibrio tra efficienza mostrata e vulnerabilità scoperta all’improvviso, tra l’idea di un controllo esibito e la realtà di fatti che sfuggono a ogni previsione, di Francesco Muratori 2/ Due video di ragazzi che erano lì quella notte che dicono l’amore alla vita, di Andrea Lonardo
- «Che le autorità ci dicano presto quello che dobbiamo sapere» ha dichiarato la mamma di uno dei giovanissimi ancora dispersi dopo la tragedia di Crans Montana, di Annalisa Teggi
- «Ci sono calcoli così complessi che un essere umano per farli “a mano” impiegherebbe oltre 10 miliardi di anni, mentre all’IA bastano pochi centesimi di secondo. Vengono le vertigini solo a pensare cosa può fare questa rivoluzionaria tecnologia, ma la velocità dell’IA non ci permette di avere il controllo di nulla. Il funzionamento della corteccia prefrontale si descriveva bene matematicamente in termini binari. Tutte le cose che hanno a che fare con i sentimenti, le emozioni, la creatività, noi le facciamo con l’amigdala e questa non funziona in modo binario. Il problema più grande è però riconoscere se un contenuto sia vero o falso. È il tema cruciale della verità. L’infinita quantità di informazione processati dall’IA e simile all’Uno, nessuno, centomila di Luigi Pirandello: ognuno di noi assiste a un fatto e ne dà una rappresentazione diversa. Di fronte all’IA, noi siamo come gli uomini del mito di Platone nella caverna: non vediamo la realtà, non sappiamo neanche dove sia. Vediamo una rappresentazione della realtà». Intervista con il fisico Mario Rasetti sulla rivoluzione tecnologica che ci sta già cambiando la vita. Siamo a un bivio: usare l’Intelligenza Artificiale per il bene dell’umanità, di Alessandro Gisotti
- Marguerite Matisse, la figlia di fiamma. A Parigi, Musée d'Art Moderne de la Ville "Marguerite et Matisse: Le regard d'un père", a cura di Héléne de Thalouët. È la storia di un’intimità complice, anche dura, il rapporto di Henri con la primogenita: lo documentano cento ritratti, dall’adorata bambina alla donna che ha fatto la Resistenza, di Giuseppe Frangi
- Il mistero del primo ritratto di Agostino nell’affresco lateranense dell’Oratorio del SS. Sacramento alla Scala Santa. Alla fine dell’Ottocento una pittura murale riemerge nei sotterranei del Patriarchio Lateranense. Un restauro del dipinto, fortemente compromesso, potrebbe offrire nuove risposte, di Paolo Ondarza
- 1/ La morte di Brigitte Bardot e il politicamente corretto: del detto e del taciuto della sua bellezza e del rancore verso le scelte della Francia degli ultimi decenni – e della bellezza che non salva il mondo, di Andrea Lonardo 2/ Brigitte Bardot e il rifugio nella Madonna: «Prego la Vergine perché il mondo non diventi disumano», di Matilde Amorosi
- Leone XIV: discorso nell’udienza alla Curia Romana per gli auguri di Natale 2025 «Desidero anzitutto ricordare il mio amato predecessore Papa Francesco, che in questo anno ha concluso la sua vita terrena. La Chiesa è per sua natura estroversa, rivolta verso il mondo, missionaria, la Chiesa esiste per invitare, chiamare, radunare al banchetto, ma la missione è strettamente congiunta alla comunione. E ci chiediamo: è possibile essere amici nella Curia Romana? Avere rapporti di amichevole fraternità? La missione e la comunione sono possibili se rimettiamo Cristo al centro»