Che cosa si deve propriamente intendere per catechesi dei bambini e dei ragazzi di “ispirazione catecumenale”? (IX parte. Il sacramento più importante dell’Iniziazione cristiana è il Battesimo; la sua mistagogia è l’accesso alla liturgia domenicale negli anni che precedono le tappe della Confermazione e dell’Eucarestia), di Andrea Lonardo

- Scritto da Redazione de Gliscritti: 08 /12 /2014 - 15:11 pm | Permalink
- Tag usati: , ,
- Segnala questo articolo:
These icons link to social bookmarking sites where readers can share and discover new web pages.
  • email
  • Facebook
  • Google
  • Twitter

Presentiamo sul nostro sito la IX parte di uno studio di Andrea Lonardo sull’Iniziazione cristiana. Clicca qui per leggere la I parte, la II parte, la III parte, la IV parte, la V parte, la VI parte, la VII parte, l'VIII parte e la IX parte. Per approfondimenti sull’iniziazione cristiana, vedi su questo stesso sito la sezione Catechesi, scuola e famiglia.

Il Centro culturale Gli scritti (8/12/2104)

Michelangelo, Cappella Sistina, Gli antenati di Gesù

La liturgia lo chiama “porta della nostra salvezza, inizio della vita in Cristo, fonte dell’umanità nuova” (Prefazio del Battesimo): il Battesimo è il sacramento più importante dell’Iniziazione cristiana, eppure è quello cui si dedica meno cura. Tommaso d’Aquino afferma che chi ha ricevuto il Battesimo è come se partecipasse già dell’Eucarestia, che è il culmine dell’Iniziazione: «Nessuno deve avere il minimo dubbio che ogni fedele diviene partecipe del corpo e del sangue del Signore nel momento in cui con il battesimo diviene membro del Corpo di Cristo» (S.Th. III, q. 73, a. 3).

Proprio una catechesi di ispirazione catecumenale dovrebbe allora puntare sul battesimo per il rinnovamento dell’Iniziazione cristiana. Il paradosso, invece, è che si parli del coinvolgimento delle famiglie dei bambini e dei ragazzi nelle grandi tappe della Confermazione e dell’Eucarestia, mentre si trascura di farlo per quel che riguarda gli anni che seguono il Battesimo dei bambini.

Per raggiungere l’obiettivo che ci si propone, che è quello di un cammino di fede che non sia direttamente orientato ai sacramenti ma alla vita, bisogna assolutamente riuscire ad accompagnare le famiglie che hanno battezzato i bambini. Deve essere evidente fin da subito evidente la bellezza di un cammino di fede che poi si intensificherà nelle gradi tappe della Confermazione e dell’Eucarestia: proporre un itinerario di fede ai genitori che hanno figli fino ai 7/8 anni di età è l’unica via che consente di mostrare che il Battesimo diviene l’inizio di una vita nuova in famiglia.

Fra l’altro, questa cura delle giovani famiglie con bambini piccoli viene incontro all’esigenza che tutta la società italiana avverte, anche se confusamente: gli adulti che aspirino oggi a tornare ad essere giovani o a mantenersi tali – come le recenti indagini sottolineano; cfr. su questo I giovani genitori attuali e la pastorale postbattesimale, di Armando Matteo -, rifiutando le responsabilità della loro età, scoprono invece la Chiesa come un prezioso alleato quando, essendo divenuti padri e madri, sentono che non si può più rimandare l’essere adulti. Possiamo così aiutarli ad essere orgogliosi del loro essere adulti, proprio a motivo della responsabilità educativa che hanno assunto chiamando alla vita i loro bambini.

In questo processo si rivela ancor più decisivo il ruolo della domenica e dell’eucarestia domenicale come dei luoghi privilegiati per la famiglia stessa dell’educazione alla fede dei bambini ben prima delle due tappe più specifiche della preparazione al secondo ed al terzo sacramento dell’Iniziazione che verranno molti anni dopo. L’anno liturgico e la messa domenicale con i loro riti educheranno i figli a scoprire la bellezza della fede e sosterranno i genitori nel riscoprirla.

Insomma, solo se si riscoprirà la centralità del Battesimo potrà svilupparsi una vera catechesi di ispirazione catecumenale. E solo se si riscoprirà la centralità del Battesimo si potrà lavorare seriamente al coinvolgimento dei genitori negli anni decisivi della crescita dei loro figli, senza attendere le tappe di immediata preparazione ai sacramenti con le ovvie distorsioni che ne deriveranno.

La mistagogia non sarà allora ristretta al periodo che seguirà l’Eucarestia, bensì comprenderà innanzitutto gli anni che seguono il Battesimo.

Per alcuni sussidi per accompagnare i genitori nei primi anni di vita dei figli, cfr.:

- 8 lettere alle famiglie con figli da 0 a 3 anni: III parte dell'itinerario battesimale proposto dalla diocesi di Roma. Otto file in PDF pronti da stampare

- Sussidio di pastorale battesimale a cura dell'Ufficio catechistico della diocesi di Roma. PARTE QUARTA «Quando tuo figlio ti domanderà…» (Dt 6,20). L’accompagnamento delle famiglie con figli da 3 a 6 anni