Blog dei redattori de Gli Scritti
Pensieri posatisi nello scorrere del tempo
Indice Cronologico
(06/2026)
- Antigone, Creonte ed Edipo. Marta Cartabia e Luciano Violante presentano l’attualità della tragedia greca al Meeting di Rimini
- Una parola di giustizia. Le Eumenidi dalla maledizione al logos, di Marta Cartabia
- Lettera enciclica Magnifica Humanitas del papa Leone XIV sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale: «La potenza dell’IA resta legata al trattamento dei dati: le cosiddette intelligenze artificiali non vivono una esperienza, non possiedono un corpo, non attraversano la gioia e il dolore, non maturano nella relazione, non conoscono dall’interno ciò che significa amore, lavoro, amicizia, responsabilità. Non hanno neppure una coscienza morale: non giudicano il bene e il male, non colgono il senso ultimo delle situazioni, non assumono su di sé il peso delle conseguenze. Romano Guardini ha scritto: «L’uomo moderno non è stato educato al retto uso della potenza». Il controllo dell’IA non è oggi appannaggio degli Stati, ma di grandi attori economici e tecnologici che, di fatto, fissano le condizioni. L’innovazione tecnologica può essere vista come una forma umana di partecipazione all’atto divino della creazione. Arendt ha scritto che i sudditi ideali sono «la gente per la quale la distinzione tra fatto e finzione (cioè, la realtà dell’esperienza) e la distinzione tra vero e falso (cioè, i canoni del pensiero) non esistono più». La cultura che si genera nella rete non deve diventare strumento di eccessiva distrazione, di omologazione e di dominio, ma spazio in cui possano maturare libertà e pensiero. La pervasività dei media digitali genera una cultura dell’immediatezza e dell’iperstimolazione, che alimenta stanchezza, noia e apatia di fronte alla fatica necessaria per cercare la verità».
- Il principio di sussidiarietà riprende il termine subsidium dalla terminologia militare romana nella quale stava ad indicare le truppe di riserva che rimanevano dietro al fronte, pronte a intervenire in aiuto alle coorti che combattevano nella prima acies. Implica il rifiuto di un’idea statalista di società a favore, invece, di uno Stato che sostenga l’iniziativa delle comunità minori che si trovano in prima linea. La sua incomprensione in alcune tradizioni giuridiche stataliste. Articolo redazionale tratto dalla rivista Tempi e riproposto dal sito del Dicastero per il clero
- «Conosci te stesso», slogan cristiano. [Dall’Oracolo di Delfi a Socrate alla comprensione cristiana del detto]
- Sapere viene da sapore, perché la cultura è questione di gusto, cioè di ciò che dà sapore alla vita, di Andrea Lonardo
- Come avvenne che i primi cristiani ricorsero alle immagini, superando il divieto iconoclasta del decalogo ebraico? Breve nota di Andrea Lonardo